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Sudio Tecnico di Architettura Archiradel
Progettazione Architettonica
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10/05/2019, 01:54



NUOVE-IMPRESE-A-TASSO-ZERO,-MIGLIORATE-LE-AGEVOLAZIONI-E-I-REQUISITI-PER-I-FINANZIAMENTI-A-TASSO-ZERO-NAZIONALI-PER-I-GIOVANI-E-LE-DONNE-CHE-VOGLIONO-AVVIARE-UNA-NUOVA-IMPRESA.-INSERITE-LE-IMPRESE-GIÀ-ESISTENTI-FINO-A-5-ANNI.-MISURA-APERTA


 NUOVE IMPRESE A TASSO ZERO, MIGLIORATE LE AGEVOLAZIONI E I REQUISITI PER I FINANZIAMENTI A TASSO ZERO NAZIONALI PER I GIOVANI E LE DONNE CHE VOGLIONO AVVIARE UNA NUOVA IMPRESA. INSERITE LE IMPRESE GIÀ ESISTENTI FINO A 5 ANNI. MISURA APERTA




NUOVE IMPRESE A TASSO ZERO: migliorate condizioni e requisiti per i finanziamenti a tasso zero nazionali per giovani e donne che vogliono avviare una nuova impresa e per imprese già esistenti.
DECRETO CRESCITA: il Decreto Crescita con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale è entraro in vigore il 1° maggio 2019 e  prevede  diverse modifiche a favore delle nuove imprese giovanili o femminili.
PRINCIPALI MODIFICHE: ampliamento dei beneficiari anche alle imprese già costituite fino a 5 anni; aumento fino al 90% della quota di finanzaimento a tasso zero per le imprese già costituite da almeno 36 mesi; aumento della durata del mutuo da 8 a 10 anni; aumento del limite massimo delle spese ammissibili al finanziamento fino a 3 milioni per le imprese già costituite da almeno 3 anni; considerati ora ammissibili anche i costi iniziali di gestione fino al 20% del totale dell’investimento.
ENTRATA IN VIGORE DELLE NUOVE DISPOSIZIONI: entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del Decreto Crescita, fino ad allora si continua ad applicare la disciplina attuale.
DISCIPLINA ATTUALE NUOVE IMPRESE A TASSO ZERO: si tratta dell’incentivo nazionali per giovani e donne che vogliono avviare una nuova impresa che prevede un finanziamento a tasso zero fino al 75%  per progetti fino a 1.500.000, ubicati in tutta Italia.
LE AGEVOLAZIONI: consistono in un finanziamento agevolato senza interessi (tasso zero) della durata massima di 8 anni, che può coprire fino al 75% delle spese totali.
CAPITALE PROPRIO: le imprese devono garantire la restante copertura finanziaria  con il 25% residuo di mezzi propri che può essere garantito con capitali propri o mediante finanziamenti bancari.
REALIZZAZIONE DELL’INVESTIMENTO: entro 24 mesi dalla firma del contratto di finanziamento.
BENEFICIARI:  i beneficiari sono i giovani tra i 18 e i 35 anni le donne di qualsiasi età, che possono ottenere finanziamenti a tasso zero per l’avvio di una micro impresa e il 25% residuo può essere garantito con risorse proprie o mediante finanziamenti bancari.
Possono presentare la domanda per i finanziamenti a tasso zero sia le imprese già costituite da non più di 12 mesi alla data di presentazione della domanda che le imprese non ancora costituite, cioè le persone fisiche pronte a costituire la società entro 45 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni.
SETTORI AMMESSI: sono ammessi i progetti di impresa del costo massimo di 1.500.000 milioni di euro negli ambiti produzione di beni nei settori industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli, fornitura di servizi alle imprese e alle persone, commercio di beni e servizi, turismo, attività riconducibili a più settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile, riguardanti la filiera turistico-culturale e l’innovazione sociale.
TERRITORI AMMESSI: tutto il territorio nazionale.
DOMANDE: procedura aperta, domande a sportello. 


NUOVE IMPRESE A TASSO ZERO

Migliorate condizioni e requisiti per i finanziamenti a tasso zero nazionali per giovani e donne che vogliono avviare una nuova impresa e per imprese già esistenti.


DECRETO CRESCITA

Il Decreto Crescita con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale è entraro in vigore il 1° maggio 2019 e  prevede  diverse modifiche a favore delle nuove imprese giovanili o femminili.


PRINCIPALI MODIFICHE

Ampliamento dei beneficiari anche alle imprese già costituite fino a 5 anni;Aumento fino al 90% della quota di finanzaimento a tasso zero per le imprese già costituite da almeno 36 mesi;Aumento della durata del mutuo da 8 a 10 anni;Aumento del limite massimo delle spese ammissibili al finanziamento fino a 3 milioni per le imprese già costituite da almeno 3 anni;Considerati ora ammissibili anche i costi iniziali di gestione fino al 20% del totale dell’investimento.

ENTRATA IN VIGORE DELLE NUOVE DISPOSIZIONI 

entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del Decreto Crescita, fino ad allora si continua ad applicare la disciplina attuale.DISCIPLINA ATTUALE NUOVE IMPRESE A TASSO ZERO"Nuove imprese a tasso zero" ha l’obiettivo di sostenere, in tutta Italia, la creazione di micro e piccole imprese composte in prevalenza da giovani tra i 18 e i 35 anni oppure da donne di tutte le età.Prevede il finanziamento a tasso zero di progetti d’impresa con spese fino a 1,5 milioni di euro e può coprire fino al 75% delle spese totali ammissibili. Per il 25% residuo, si richiede il cofinanziamento da parte dell’impresa, con risorse proprie oppure mediante finanziamenti bancari senza contributo pubblico.

DOTAZIONE FINANZIARIA

La dotazione finanziaria è di circa 150 milioni di euro, le agevolazioni saranno concesse fino a esaurimento dei fondi.

PROCEDURA

"Nuove imprese a tasso zero" è una misura a sportello, le domande sono valutate in base all’ordine cronologico di arrivo e non ci sono graduatorie.

SETTORI FINANZIABILI

SONO FINANZIABILI LE INIZIATIVE PER:Produzione di beni nei settoriindustria,artigianatotrasformazione dei prodotti agricolifornitura di servizi alle imprese e alle persone,commercio di beni e servizi,turismo.Possono essere ammessi anche progetti riconducibili a settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile:nella filiera turistico-culturale erelativi all’innovazione sociale.AGEVOLAZIONEAi soggetti ammessi alle agevolazioni sono concedibili mutui agevolati per gli investimenti, a un tasso pari a zero, della durata massima di 8 anni e di importo non superiore al 75 per cento della spesa ammissibile, ai sensi e nei limiti del "de minimis". I programmi d’investimento devono prevedere spese non superiori a 1.500.000 di euro. I mutui di cui al comma 1 possono essere assistiti dalle garanzie previste dal codice civile e da privilegio speciale, acquisibili nell’ambito degli investimenti da realizzare.SOGGETTI BENEFICIARIPOSSONO BENEFICIARE DELLE AGEVOLAZIONI:a) Società già costiituite da non piu’ di dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione;b) Società non ancora costituite, cioè le persone fisiche pronte a costituire la società entro 45 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni.c) di micro e piccola dimensione;d) Imprese costituite in forma societaria;e) Società in cui la compagine societaria sia composta, per oltre la meta’ numerica dei soci e di quote partecipazione, da soggetti di eta’ compresa tra i 18 ed i 35 anni ovvero da donne.PROGETTI FINANZIABILIPOSSONO ESSERE FINANZIATE INIZIATIVE CHE PREVEDANO INVESTIMENTI:non superiori a 1.500.000 euro,RELATIVE ALLA PRODUZIONE DI BENI NEI SETTORIdell’industria,dell’artigianato,della trasformazione dei prodotti agricoliOVVERO ALL’EROGAZIONE DI SERVIZI IN QUALSIASI SETTORE,incluse le iniziative nel commercioe nel turismo,nonche’ le iniziative relative agli ulteriori settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile riguardanti:1) LA FILIERA TURISTICO-CULTURALEintesa come attività finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza;2) L’INNOVAZIONE SOCIALEintesa come produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative.REALIZZAZIONE DEI PROGRAMMI DI INVESTIMENTOI programmi di investimento devono essere realizzati entro 24 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.SPESE AMMISSIBILISono ammissibili alle agevolazioni per l’autoimprenditorialità le spese relative all’acquisto di beni materiali e immateriali e servizi rientranti nelle seguenti categorie:a) suolo aziendale;b) fabbricati, opere edili / murarie, comprese le ristrutturazioni;c) macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica;d) programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;e) brevetti, licenze e marchi;f) formazione specialistica dei soci e dei dipendenti del soggetto beneficiario, funzionali alla realizzazione del progetto;g) consulenze specialistiche.DE MINIMISLe agevolazioni sono concesse ai sensi e nei limiti del regolamento de minimis e assumono la forma di un finanziamento agevolato per gli investimenti, a un tasso pari a zero, della durata massima di otto anni e di importo non superiore al settantacinque per cento della spesa ammissibile.FINANZIAMENTO A TASSO ZEROPer le imprese ammesse al finanziamento è previsto un rimborso agevolato che parte dal momento del completamento del piano di investimenti, da realizzare entro 24 mesi dalla firma del contratto.La durata massima del piano di rimborso è di 8 anni con pagamento di due rate semestrali posticipate.Il finanziamento agevolato è restituito dall’impresa beneficiaria, senza interessi, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno, a decorrere dalla prima delle precitate date successiva a quella di erogazione dell’ultima quota a saldo del finanziamento concesso.

CONTI CORRENTI VINCOLATI

Chi viene ammesso alle agevolazioni di questa misura può anche utilizzare conti correnti vincolati, sui quali Invitalia accrediterà i contributi.Si potranno dunque pagare più velocemente i fornitori, riducendo così l’esposizione finanziaria delle aziende.PROCEDURA DI CONCESSIONELe agevolazioni per l’autoimprenditorialità sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello.

DOMANDE

Procedura aperta, domande a sportello.

07/02/2019, 11:58

nuova sabatini 2019, agevolazioni, finanziamenti imprese



DA-OGGI-RIAPRE-LA-NUOVA-SABATINI:-Dal-7-febbraio-si-potranno-presentare-le-nuove-domande-di-agevolazioni.


 DA OGGI RIAPRE LA NUOVA SABATINI: Dal 7 febbraio si potranno presentare le nuove domande di agevolazioni.



DA OGGI RIAPRE LA NUOVA SABATINI.
Con il decreto direttoriale n. 1338 del 28 gennaio 2019, è disposta, a partire dal 7 febbraio 2019, la riapertura dello sportello per la presentazione delle domande di accesso ai contributi, grazie allo stanziamento di nuove risorse finanziarie pari a 480 milioni di euro (introdotto dall’articolo 1 comma 200 della legge 30 dicembre 2018 n. 145).
I CONTRIBUTI: sono concessi secondo le modalità fissate nel decreto interministeriale 25 gennaio 2016 e nella circolare direttoriale 15 febbraio 2017, n. 14036, e ss. mm. ii.
IL DECRETO: è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
PRENOTAZIONI DI DICEMBRE 2018: a fronte del nuovo stanziamento di risorse finanziarie, con il decreto direttoriale n. 1337 del 28 gennaio 2019, è disposto altresì l’accoglimento delle prenotazioni pervenute nel mese di dicembre 2018 e non soddisfatte per insufficienza delle risorse disponibili.
AGEVOLAZIONI PER INVESTIMENTI: acquisto macchinari, impianti, attrezzature, beni strumentali, arredi e tecnologie digitali. Si tratta dei finanziamenti finanziamenti a tasso zero per investimenti in macchinari, impianti, attrezzature, beni strumentali, arredi e tecnologie digitali.
FINALITA’: migliorare l’accesso al credito per investimenti produttivi delle piccole e medie imprese.
CONTRIBUTI: La Nuova Sabatini concede contributi dal Ministero dello sviluppo economico a fronte di finanziamenti bancari quinquennali per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature, hardware, software ed in tecnologie digitali.
BENEFICIARI: La misura è rivolta alle micro, piccole e medie imprese operanti in tutti i settori, inclusi agricoltura e pesca, e prevede l’accesso ai finanziamenti e ai contributi a tasso agevolato per gli investimenti (anche mediante operazioni di leasing finanziario) in macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonché per gli investimenti in hardware, software ed in tecnologie digitali.
FINANZIAMENTI AGEVOLATI: Finanziamenti di importo non superiore a 2 milioni di euro a fronte degli investimenti sopra descritti, anche frazionato in più iniziative di acquisto.
MASSIAMALE: i finanziamenti coprono il 100% dei costi ammissibili ed hanno una durata massima di cinque anni dalla stipula del contratto.
Sono ammessi alle agevolazioni gli investimenti avviati successivamente alla data della domanda di accesso ai benefici e conclusi entro dodici mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento. 
DOMANDE: a partire dal 7 febbraio 2019. 
 Per qualsiasi info non esitate a contattarmi
Dott. Arch. Rosario Andrea De Luca
05/02/2019, 17:01

struttura precaria



CHE-COSA-SI-INTENDE-ESATTAMENTE-CON-IL-TERMINE-STRUTTURA-PRECARIA?
CHE-COSA-SI-INTENDE-ESATTAMENTE-CON-IL-TERMINE-STRUTTURA-PRECARIA?
CHE-COSA-SI-INTENDE-ESATTAMENTE-CON-IL-TERMINE-STRUTTURA-PRECARIA?
CHE-COSA-SI-INTENDE-ESATTAMENTE-CON-IL-TERMINE-STRUTTURA-PRECARIA?


 



Nellapratica professionale, spesso mi capita di dover rispondere a questa domanda. Moltidubbi si hanno in merito a questa definizione che risulta avere tanti aspetticontroversi e poco chiari. 
Partiamocon le definizioni tratte dal dizionario della lingua Italiana Treccani: 
Struttura s. f. [dal lat.structura, der. di struÄ•re «costruire, ammassare», part. pass. structus]. - Insenso ampio, la costituzione e la distribuzione degli elementi che, in rapportodi correlazione e d’interdipendenza funzionale, formano un complesso organico ouna sua parte; il complesso stesso, o un suo componente, inteso come entitàfunzionalmente unitaria risultante dalle relazioni reciproche dei suoi elementicostitutivi. 
Precario 1. momentaneo,temporaneo, passeggero, provvisorio, transitorio, insicuro, incerto, dubbio,instabile, problematico, caduco, effimeroPartendoda queste definizioni possiamo unirle e dare una definizione univoca:
Costruzione organica e funzionale, momentanea. 

A questopunto possiamo già fare la prima considerazione che è di tipo temporale. Unastruttura, intesa come un sistema organico e funzionale di elementi (ad esempiouna pergola in legno) riveste carattere di precarietà qualora la sua esistenza venga prolungata in un tempo definito. Per farla in breve la strutturadeve avere come requisito la temporaneità dell’esecuzione.Proviamoa fare un esempio:Lecabine in legno realizzate sulla battigia da un gestore di uno stabilimentobalneare possono essere considerate strutture precarie? La risposte èaffermativa solo nel caso in cui la loro esistenza sia limitata nel tempo (3mesi estivi). Ma ciò non vuol dire che non debbano rispondere al DPR 380/2001(Testo Unico Edilizia)?

Cosa succede con la Legislazione in Sicilia? 

Secondoun assunto sintetico tratto da alcune sentenze della Corte di Cassazione mentreil DPR 380/2001 (Testo Unico Edilizia) definiscela precarietà di un’opera in base ad un criterio funzionale-temporale, inquanto diretta ad assolvere ad un’utilità limitata nel tempo, invece l’art. 20 della legge della reg. n.4 del2003 definirebbe la precarietà eminentemente in base al parametro strutturaledella facile rimozione, e quindi liberalizzerebbe una serie di opereinterne, come la chiusura di terrazze la copertura di spazi interni, lachiusura di verande e balconi con strutture precarie (cnfr. in questo sensoCass. III del 9 luglio 2008.; ma in senso diverso Cass. III n. 30657 del20.12.2016, dep. il 20.6.2017 Rv. 270210, Calabro’ e altro, secondo cui " In materia urbanistica, le disposizioniintrodotte da leggi regionali devono rispettare i principi generali stabilitidalla legislazione nazionale, e conseguentemente devono essere interpretate inmodo da non collidere con i detti principi - Fattispecie relativa allarealizzazione di una tettoia per la quale la Corte ha ritenuto necessario ilpermesso di costruire, ai sensi degli artt. 3, 10 e 31 T.U. Urbanistica,essendo tali disposizioni destinate a prevaleresulla disciplina dettata dall’art. 20, comma primo, legge Regione Sicilia 16aprile 2003, n. 4 secondo cui, in deroga ad ogni altra disposizione di legge,non sono soggette a concessioni e/o autorizzazioni né sono considerate aumentodi superficie utile o di volume né modifica della sagoma della costruzione lachiusura di terrazze di collegamento e/o la copertura di spazi interni construtture precarie).

Ledisposizioni della legge statale relative alle "opere precarie" sono contenutenel DPR 380/201, nel suo articolo 6, comma 1, lett. c) e comma 9, lett. b), chele individuano rispettivamente : a) nelle " opere temporanee per attività diricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad esclusione diattività di ricerca di idrocarburi, e che siano eseguite in aree esterne alcentro edificato; b) nelle "opere dirette a soddisfare obiettive esigenzecontingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare dellanecessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni " . Inentrambi i casi " gli interventi sono eseguiti senza nessun titolo abilitativo". 
A curadel Dott. Arch. Rosario Andrea De Luca


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